La documentazione d’archivio

Accanto alla biblioteca e alla collezione di opere d’arte l’Archivio di Nuova Scrittura include fin dalle origini una terza sezione, costituita dagli archivi. Essa comprende due fondi archivistici di discreta consistenza  - il fondo Fraccaro-Carrega  e il fondo Archivio di Nuova Scrittura -, oltre a una serie di raccolte minori di documenti acquisiti nel corso degli anni da Paolo Della Grazia. Alcuni di questi nuclei sono frammenti di archivi in origine più complessi, come le carte Salvatore Quasimodo o le carte Living Theatre; in altri casi si tratta di collezioni, da quella che raccoglie oltre 800 ex libris a quella di fotografie di attori e cantanti. Di particolare interesse la raccolta di documenti futuristi, alcuni dei quali risalenti ancora alla raccolta di Marco Fraccaro sviluppatasi a partire dagli anni Settanta, comprendente corrispondenza, manoscritti, uno spartito di Cangiullo (Tramonto di maggio a Capri) e vario materiale a stampa (cartoline, volantini, pubblicità), oltre ad alcuni documenti inerenti l’acquisizione di documenti e opere editoriali futuriste.

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APPROFONDIMENTI

FONDO FRACCARO-CARREGA

Il fondo Fraccaro-Carrega è costituito dalla sedimentazione a tratti indistinta delle carte legate all’attività collezionistica del genetista Marco Fraccaro e di quelle che documentano l’attività artistico-editoriale, ma anche espositiva, di Ugo Carrega. La prima serie raccoglie la corrispondenza inviata ai due: quella relativa a Marco Fraccaro, fatta eccezione per un nutrito nucleo di lettere-opera dell’artista americana Amelia Etlinger, offre uno straordinario spaccato sulla circolazione esoeditoriale nel corso degli anni Settanta, attraverso un fitto carteggio con artisti, microeditori e distributori; quella relativa a Carrega comprende 61 fascicoli che evidenziano i molteplici contatti professionali dell’artista ligure, nel campo dell’arte come dell’editoria sperimentale.

La seconda serie presenta per exempla opere e cicli di opere legate all’attività artistico-letteraria di Carrega, quasi tutti precedenti l’esperienza del Mercato del Sale, la galleria-centro di ricerca aperta a Milano dall’artista nel 1974. Troviamo qui, organizzate dallo stesso Carrega in 62 scatole,  opere compiute, libri d’artista a stampa e in esemplare unico e, in qualche caso, intere mostre collettive, dal taglio sperimentale, promosse sempre da Carrega; tale serie esemplifica magistralmente la labilità del confine, negli archivi verbo-visuali, tra documento archivistico e opera d’arte.

La terza sezione, infine, comprende materiale a stampa di varia natura -riviste, inviti, manifesti, cataloghi legati all’esoeditoria e altro ancora- che testimonia da una parte le varie attività di Carrega, dall’altra  quella dei molti artisti d’avanguardia con cui era in contatto. Anche in tale partizione sono molti i documenti che sconfinano con l’opera d’arte, come il centinaio di stampati effimeri (biglietti, piccoli libri d’artista) del poeta concreto scozzese Hian Hamilton Finlay.

Il fondo Fraccaro-Carrega in CIM

FONDO ARCHIVIO DI NUOVA SCRITTURA

Il fondo Archivio di Nuova Scrittura documenta da un punto di vista archivistico la nascita e le attività del centro di ricerca fondato a Milano nel 1988 da Paolo Della Grazia. Ricco di oltre 500 fascicoli, l’archivio racconta in primo luogo la genesi e la gestione corrente dell’ANS, attraverso corrispondenza, atti costitutivi, materiale amministrativo e strumenti gestionali relativi alle collezioni (opere d’arte e biblioteca).

A tali nuclei ne seguono altri legati alle varie attività dell’ANS -principalmente mostre, pubblicazioni e conferenze-, includendo al loro interno varie tipologie di documenti, come stampati, corrispondenza con artisti e istituzioni, fotografie e registrazioni audio. In tale sezione è raccolta anche la documentazione legata a prestiti per mostre esterne, nonché quella legata ai progetti espositivi non portati a termine.

Una parte consistente del fondo è costituita da oltre 200 fascicoli dedicati ad altrettanti artisti internazionali perlopiù legati alle avanguardie verbo-visuali. Tale insieme, particolarmente significativo da un punto di vista storico-artistico, include anche, in vari casi, opere d’arte in piccolo formato (come nel caso del fascicolo titolato a Lamberto Pignotti) e altra documentazione di particolare pregio, ad esempio le bozze originali di due volumi di Henri Chopin tradotti da Stelio Maria Martini, dattilopoemi compresi. A tale sezione è stata ricondotta recentemente anche la fototeca dell’Archivio, in parte ereditata dal centro culturale Mercato del Sale di Ugo Carrega.

Infine, una sezione del fondo raccoglie materiale a stampa di varia natura, come inviti a mostre (non solo legate ai linguaggi verbo-visuali), comunicati stampa, manifesti, ritagli stampa, cataloghi editoriali e di librerie antiquarie.